Per molti anni ho scritto, insegnato e progettato intorno a temi che sembravano appartenere a campi diversi: media, educazione, tecnologie, infanzia, corpo, attenzione, comunità. Ogni volta che provavo a separarli, finivo per perdere qualcosa di importante. Ciò che mi interessa accade spesso proprio nei loro incontri.
Ho scelto il nome Ecologie per lasciare spazio a questa pluralità, comprese le relazioni che ancora non so nominare. Una pratica educativa incontra un corpo, un luogo, una storia personale. Una tecnologia entra in una famiglia e cambia anche il modo in cui le persone si cercano. Seguire questi incontri significa accettare che un tema conduca a un altro.
Questo sito nasce anche da un’esigenza concreta: rendere leggibile e condivisibile una parte del lavoro rimasta troppo a lungo in appunti, lezioni, conversazioni e testi in preparazione. Non voglio aspettare di aver concluso ogni ricerca per cominciare a pubblicare. Alcune idee hanno bisogno di incontrare altri lettori mentre sono ancora capaci di cambiare.
Qui troveranno posto testi brevi e lavori più estesi, progetti in corso e domande che continuano a tornare. I collegamenti fra queste pagine conteranno quanto le pagine stesse. È una delle possibilità del Web che continuo ad amare: un pensiero può condurre a un altro senza obbligarci a fingere che tutto appartenga a un unico percorso lineare.
Ecologie comincia con pochi testi. Crescerà anche grazie alle relazioni che riusciremo a riconoscere insieme.